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Certificazioni cruelty free: puoi fidarti dei cosmetici che usi?

A quanti di voi è capitato di acquistare un prodotto cosmetico che riportava sulla propria confezione la dicitura “cruelty free”? Penso più o meno a tutti. Ma sapete cosa indica esattamente questa etichetta?

La scritta “cruelty free” starebbe ad indicare che tale prodotto, e con esso anche gli ingredienti che lo compongono, non è stato testato sugli animali. Per un occhio inesperto questa sembrerebbe una cosa fantastica, capace di invogliare il consumatore ad acquistare tale prodotto. E ora vi starete chiedendo: quindi dove sta l’inghippo?

Il fatto è che, grazie alla normativa europea in vigore, tutti i cosmetici venduti in Europa sono cruelty free.

La normativa europea

In Europa il percorso legislativo avente lo scopo di proibire i test sugli animali è stato abbastanza lungo e graduale. Le discussioni in merito erano infatti iniziate negli anni novanta con una direttiva europea che vietava la messa in vendita di cosmetici testati su animali. Sebbene tale direttiva sia stata proposta nel 1993, si è dovuto aspettare fino al 2002 per vederla finalmente applicata.

Nel 2013, dopo molte altre battaglie legali, si è giunti alla normativa europea vigente, che afferma sia vietato condurre test di sicurezza su animali sia sui prodotti cosmetici finiti che sui singoli ingredienti. Questo divieto di totale sperimentazione su animali vale per tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea. Esso implica, di conseguenza, che i produttori non possano nemmeno effettuare esperimenti sugli animali in altri paesi extra UE e poi vendere tali prodotti all’interno dell’Unione. Ovvero: per poter vendere un cosmetico all’interno dei paesi membri UE, questo non può in nessun modo essere stato testato, in nessuna delle sue parti, su animali.

Ma tutti gli ingredienti sono cruelty free?

La risposta è no, anzi, nessuno lo è. Questo perché, prima che entrasse in vigore la legge del 2009, tutti gli ingredienti cosmetici sono stati testati su animali. Le case produttrici di cosmetici che prima del 2009 avevano dichiarato di non aver mai condotto test sugli animali, hanno potuto fare tale dichiarazione solo perché hanno utilizzato dati sulla sicurezza ottenuti da esperimenti sugli animali condotti da altre aziende.

Pertanto, per essere messa in commercio, qualsiasi sostanza, in passato, è stata testata su animali. Può capitarvi di sentire parlare di aziende che producono prodotti cruelty free basandosi su una cosiddetta positive list di ingredienti che non sono mai stati testati sugli animali: in quel caso diffidate, perché, come dicevamo, ogni ingrediente è stato, ad un certo punto, testato su animali.

Bolle Bio quindi, al pari di tutti gli altri cosmetici commercializzati in Europa, non testa né commissiona test su animali a terzi, né per i prodotti finiti, né per le singole materie prime.

Bolle Bio inoltre fa un passo in più: tutti i prodotti del brand sono utilizzabili da un pubblico vegano, poiché non contengono derivati animali di nessun tipo.


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